Testimonianza di Yeva sulla situazione delle proteste popolari in Libano – SLUM

Car* Slummin*

Mi chiamo Yeva e vi scrivo per diffondere una notizia delle ultime ore. Ho due amici a distanza provenienti da Jounieh, non lontano da Beirut, in Libano. Sono due cugini: chiamamoli Marine e Morgan (per proteggere la loro privacy). Marine la conoscono ormai da anni mentre Morgan l’ho conosciuto neanche due anni fa.

Sono ormai mesi che purtroppo ho presente l’attuale sitauazione politica in Libano, sopratutto sul trascuramento del popolo da parte dei politici: sia religioso, sia LGBT+, che umano in genere. Sopratutto a 44 anni dalla Guerra Civile libanese.

Ieri sera verso le 22 ho capito leggendo gli stati di Marine che le cittá di Beirut, Jounieh e tante altre sono piene di gente. Le autostrade sono bloccate dalle proteste e i militari cercano di placare le proteste civili dei libanesi. Un ex parlamentare ha cercato di parlare con il popolo che ha rifiutato gettando oggetti sulla sua jeep. Quest’ultimo ha ordinato il fuoco sui manifestanti con 7 feriti e probabilmente un morto.

Frutto di tutto questo sono l’attuale situazione economica e l’alta dissocupazione. Le tasse aumentano a vista d’occhio del 15-16% e hanno deciso di tassare tutti i social network tipo WhatsApp e Viber. Attualmente anche il sistema sanitario è nell’occhio del ciclone.

Secondo quanto spiegatomi da Morgan, un personale sanitario  presente alla protesta ha dichiarato ai microfoni di Al Jadid TV che attualmente tra meno di 3 settimane ci sará l’assenza delle bombole d’ossigeno e delle medicine per i trattamenti per il cancro. Per il semplice motivo per il cambio di valuta non permesso per poter prendere il necessario fuori dal Libano.

Verso le 15 Morgan mi ha mandato un comunicato, fortunatamente rivelatosi falsa, sullo stacco di internet per tutto il Libano. Per fortuna si è rivelato un falso allarme. Attualmente sta girando una  petizione popolare per dare inizio a una rivoluzione questa domenica.

Qui vi allego alcuni materiali registrati da alcuni manifestanti e i video sulle notizie tratte dal TG Libanese:

[Il video del telegiornale spiega la vicenda dell’ex parlamentare e dell’attuale attacco militare nei confronti dei manifestanti]

[Il video mostra una parte della protesta popolare che intona canti e slogan contro il governo]

[Questa è Ghazir un quartiere a 100 metri dalla casa dove vive il mio amico con sua madre a Jounieh.]

Se avrò novità vi prometto un futuro aggiornamento.

Con affetto.

La vostra Yeva.

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