Includeteci tuttə, è vostro dovere; manifesto delle femministə musulmanə di SLUM – SLUM

Come moltu di voi sapranno, SLUM è uno spazio eterogeneo. Il gruppo di persone musulmane interno è molto misto: abbiamo cognomi marocchini, tunisini, algerini, egiziani, italiani, siamo etero, bi, pan, cis e trans, saffichə, convertitə, di famiglie miste o famiglie musulmane, siamo di diverse età e abbiamo missioni diverse e connesse.

Ognuna di noi sta parlando di islamofobia a chiunque. A tutti. Continuamente. Dentro casa, fuori casa, su Internet. Delle nostre esperienze personali in questo mare di discriminazioni sistemiche, della islamofobia specifica che subiamo e delle discriminazioni connesse o sovrapposte (come queerfobia, abilismo, razzismo…).

Ci stiamo sgolando affinché ci possano sentire e lavorando perché l’attenzione sull’islamofobia non diventi la moda del momento, il trend di oggi e domani chissà.

Abbiamo preso coscienza di un enorme problema che tocca specialmente alcunə di noi e che riguarda l’attenzione e l’approccio altrui alle nostre esistenze, alle nostre lotte, al femminismo islamico e all’islamofobia e dobbiamo far notare una cosa allə giornalistə, allə attivistə: che si rivolgono sempre allə più privilegiatə di noi.

Allə più white. Allə convertitə. A quellə che sembrano più eterocis possibile. A quellə, possibilmente, abili, borghesi o conosciutə. Quellə che appagano le aspettative e lo stato d’animo del pubblico.

Se no, addirittura qualcuno si rivolge ai nostri alleati invece che a noi.

Diverse di noi hanno deciso di usare il proprio privilegio per, quando vengono contattatə, includere nelle dichiarazioni o nelle apparizioni pubbliche tuttə quellə tra noi che vengono dimenticatə a piacere.
Quellə più privilegiatə vengono contattatə singolarmente e sono loro a dover chiedere uno spazio per lə altrə.

Lə altrə, spesso, accettano: ma quanto è sconfortante e odioso non essere mai presə in considerazione?
Quanto è razzista tutto questo?

Come sorellə, non mancheremo mai di sospingerci l’un l’altra. Nei nostri spazi ci incoraggiamo a prescindere, privilegio o meno.

Critichiamo qualsiasi live, intervista, formazione o proposta che sia richiesta a quellə più privilegiatə di noi senza almeno chiedere la partecipazione o dichiarare altri progetti costruiti con altrə nostrə sorellə più marginalizzatə. Nessunə rimanga più invisibile.

Se vi volete occupare di discriminazione, dovete farlo fino in fondo. Il calderone del mainstream bianco non è la nostra politica.

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